L’incontro con la Cooperazione

by progettouganda on September 8, 2011 » Add the first comment.

Si parte sapendo che gran parte del viaggio è dedicato agli incontri con i gruppi con cui Fondazioni4Africa lavora e non solo. Altre Ong (Organizzazioni non governative), le missioni religiose e le fondazioni.
Alcune idee sono presenti nel nostro immaginario e vogliamo verificarle: la dispersività degli interventi, la forza evangelizzatrice delle chiese, la burocrazia organizzativa. A conti fatti non è così o almeno non del tutto. Abbiamo incontrato cooperanti italiani motivati, convinti del lavoro che fanno e coinvolti in prima persona nella realizzazione di progetti: la scolarizzazione, la prevenzione sanitaria, la sicurezza alimentare, le tecniche agricole e di allevamento, il microcredito e il risparmio cooperativo.
Sono tantissimi i progetti di cooperazione internazionale nel Nord Uganda: ad ogni chilometro, lungo la strada, cartelli ne indicano il nome, lo scopo e il risultato dell’attenzione del mondo verso questo paese martoriato da una guerra insensata per due decenni. Problemi di ricostruzione dei villaggi, di ricomposizione delle famiglie sia pure decimate, di ritorno alle attività di coltivazione e di recupero della propria identità e quotidianità di vita.

Coopi, meeting di un gruppo di mirocredito

Coopi, meeting di un gruppo di mirocredito


Questo almeno sembra raggiunto. Abbiamo visto villaggi ricostruiti e campi coltivati intorno, i mercati piccoli e grandi lungo la strada dove si scambiano e si acquistano ortaggi, sementi, carbone vegetale, legni e paglia per costruire capanne e nelle periferie delle città arredamento e prodotti tecnologici elementari. Non c’è villaggio fronte strada su cui spicca una parete rossa o gialla che pubblicizza le compagnie telefoniche. Ma è dentro i villaggi che si vedono i risultati del lavoro dei cooperanti sugli atteggiamenti grazie a tecniche di sensibilizzazione, formazione ed intervento diretto. I dati sulla guerra alla malaria, la scolarizzazione, la vaccinazione sono positivi specialmente se si pensa che sono stati raggiunti in soli 5 anni di pace.
Amref, screening infantile

Amref, screening infantile


Un’esperienza fondamentale per ricostruire un tessuto economico che passa attraverso il lavoro è costituito dal microcredito che permette a chi ha iniziativa e competenza artigianale di avviare un’attività seppure piccola che lo affranca dall’aiuto esterno e lo mette in condizioni di autogestire la propria vita e questo vale in particolare per le donne che riescono a sottrarsi alla dipendenza del marito e a pagare l’educazione primaria dei figli. Il funzionamento del microcredito e del risparmio cooperativo si basa sul coinvolgimento di un villaggio o di un gruppo che garantisce la responsabilità della comunità: il prestito viene fatto sulla base di una richiesta precisa, un microprogetto, e presuppone la restituzione con un interesse minimo e il controllo collettivo del rischio.
L’impegno di riuscire, la serietà nella gestione risaltano facilmente nel modo con cui presentano il loro progetto e tengono i libri contabili, personali e collettivi, raccolti sotto l’albero del villaggio dove si riuniscono una volta alla settimana dando visibilità a questa attività che per la prima volta li vede coinvolti e responsabili in prima persona.
Il mondo della cooperazione è un mondo complesso e, per usare il linguaggio occidentale, una rete di cui abbiamo verificato dei nodi essenziali. Non sono gocce che si perdono nel mare!

Antonietta

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